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lunedì 19 febbraio 2007

Motus, vagando di video in video

Da Chiamami città del 14 febbraio 2007
Il 17 febbraio Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande al Paz
Vagando di arte in arte è un interessante progetto nato dall’entusiasmo e dal buon lavoro organizzativo di tre centri sociali: il laboratorio AQ 16 di Reggio Emilia, il TPO di Bologna e il laboratorio Paz di Rimini. L’idea nasce dal desiderio di valorizzare una programmazione di eventi culturali e un percorso formativo - laboratoriale di artisti emergenti e già affermati della nostra regione ma proiettati anche in uno spazio europeo.
Il 17 febbraio (ore 21) la compagnia Motus presenterà al Paz alcuni dei loro video: Splendid’s, film prodotto nel 2004 in collaborazione con Ttv festival di Riccione che ha permesso alla compagnia di girare le scene nel Grand Hotel di Riccione che, per l’ambiente di lusso, un po’ decadente e gli arredi d’epoca è risultato fedele all’immaginario e alla poetica del mediometraggio; A Place That Again, creazione del 2006 dedicata a Samuel Beckett in occasione del centenario della nascita del drammaturgo irlandese. La compagnia è tornata a lavorare su Beckett dopo dieci anni, per lavorare sul Beckett non-teatrale, essenziale e depurato (risale al 1994-95 lo spettacolo che ha coalizzato la compagnia rendendola capace di abitare-trasformare luoghi non teatrali con delle vere e proprie “invasioni” artistiche, ovvero L’occhio belva).

Prima di dare inizio alla visione dei video, Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande introdurranno il pubblico del Paz al lavoro della compagnia, tracciando brevemente la storia di Motus e presentando le immagini video tratte dalle loro “storiche” produzioni, Motus remix, un video catalogo interattivo che raccoglie cinque anni focali della biografia Motus (1995-2000).

di Carlotta Frenquellucci

sabato 27 gennaio 2007

Rimini di Arte in Arte un percorso culturale al “PAZ”

da Chiamami città del 24 gennaio '07
Un laboratorio sociale è un luogo di commistioni, di fantasia, talvolta di confusione tra i generi. Soprattutto è un luogo informale, dove incontrarsi e provare ad esplicare la pulsione artistica che contraddistingue soprattutto i giovani.


A Rimini al Laboratorio Paz (via Montevecchio 7) si alterneranno, appunto, generi e culture, per un progetto a livello regionale che unisce in unn unico percorso anche altre due realtà di Reggio Emilia e Bologna. S'intitola 'Vagando di arte in arte...' e intersecherà teatro, musica e narrativa. Tra i nomi di spicco coinvolti da questo progetto ci sono sicuramente i Motus, storica compagnia teatrale riminese che darà vita a performance estremamente varie.

E poi ancora i Mammalucchi, Marco Mancassola, e Lemeleagre, i Fratelli Brochee e Massimo Zamboni, quest'ultimo fondatore deiCccp. Ma l'appuntamento più vicino - in ordine cronologico e non solo - è quello con Michele Marziani, giornalista (è anche la ghiotta “penna" di Chiamami Città) e scrittore. Che domenica 28 gennaio presenterà il suo libro Il Gambero Nero, scritto assieme al fotografo Davide Dutto. Un volume fotografico, pubblicato daDeriveapprodi, che ha già riscosso un notevole successo, tanto da vincere il premio Il Libro da Gustare 2006.

Il Gambero Nero è il riassunto di un anno diripetute visite al carcere di Fossano, dove Marziani e Dutto hanno condivisoanima e ricette con gli “ospiti", per capire e condividere la cucina multietnica (ci risiamo con le commistioni...) che si prepara la popolazione reclusa nelle carceri italiane. In quest'occasione al Paz ci sarà anche la possibilità di degustare qualcuna delle ricette contenute nel libro, accompagnate da una selezione musicale.
di Simona Bisacchi

Precari o indipendenti così i creativi vagano lungo la via Emilia

da La Repubblica del 17 gennaio '07
PARTE oggi il nuovo progetto «Vagando di arte in arte» promosso da tre realtà indipendenti dell'Emilia Romagna, da tempo fucina delle creatività più innovative : il TPO di Bologna, il laboratorio PAZ di Rimini e lo spazio AQ16 di Reggio Emilia. A sostenere l'originale rassegna c'è l’ assessorato alla cultura della Regione .

In questo mini circuito transiteranno da oggi al 7 marzo performance teatrali, musicali e di scrittura, fotografia, architettura e video, in una sorta di caleidoscopio in cui i linguaggi Si incontrano e si contaminano per dare vita ad espressioni "anti-convenzionali" che vivono della precarietà di cui è intessuta la società in cui gli artisti si muovono oggi .

Esperienze diverse che partono però tutte, in un certo senso, dall'autogestione che da sempre caratterizzano questi tipi di luoghi . Esperienze con maturità differenti tanto che in cartellone sono presenti realtà consolidate come la compagnia Motus, che proprio dieci anni fa arrivava per la prima volta a Bologna al TPO (quando era ancora in via Irnerio), ma anche giovani artisti come i Fratelli Broche, di casa nella nuova sede del Teatro Polivalente Occupato (in scenai131 / 1a Reggio e il 16/2 a Lab .Paz) .

Il programma parte oggi alle 21 al Lab . AQ16 di Reggio (via F.11i Manfredi 14) con Marco Mancassola, scrittore che presenterà la sua ultima pubblicazione «Last love parade», accompagnata dalla selezione musicale di SuperWow dj, nome d'arte dei musicisti Sergio Bertin e Giacomo Garavelloni .

Presentazione che replicherà domani, alla stessa ora, a Bologna e il 19 a Rimini . Appuntamento poi con un altro scrittore, Michele Marziani , protagonista con il suo «Il gambero nero . Ricette dal carcere» , con selezione musicale e degustazione delle ricette : domenica 21 sarà al TPO; il27 a Rimini e il 4 a Reggio .

I Motus invece si presenteranno con alcune attività collaterali che fanno da corollario ai loro live : a Bologna torneranno il 27 e il 28 con l'installazione «Room» e con il video «A Piace», a Reggio (i120/ I ) proporranno la performance musico-teatrale nata all'interno della loro factory «Naufragio scomposto» con Dany Greggio e Roberto Alessi, a Rimini (il 17 / 2) proietteranno ancora video .

In programma, poi, una live performance d i Massimo Zamboni, trai fondatori dei Cccp ; con Marina Parente (1'1/2 al TPO e poi nelle altre sedi) ; concerti dei Lemeleagre (il 23/2 a Bologna); lo spettacolo teatrale de I Mammalucchi, «Grido silenzioso» di e con Federica Zambelli (il 7/3 al TPO), protagonista di un workshop dal 9 marzo a Rimini .


di PAOLA NALDI

domenica 21 gennaio 2007

L’arte autogestita che si merita i finanziamenti

da Il Domani di Bologna del 13 gennaio'07
Molto contemporanea, molto autogestita. È la rassegna Vagando di arte in arte nata all’interno di tre spazi sociali, il Tpo di Bologna e i laboratori Aq16 di Reggio Emilia e Paz di Rimini, e che andrà in scena in questi tre luoghi da mercoledì 17 al 7 marzo.

Ideata da gruppi informali di giovani in spazi o tuttora occupati o con convenzioni in via di definizione con le rispettive amministrazioni locali (come è il caso del Tpo), il cartellone di appuntamenti, 18 in tutto, vuole dare spazio alla cultura cosiddetta “altra”, sperimentale, e che con il suo linguaggio borderline è in grado di intrecciare teatro, musica e scrittura. Ma anche installazioni, fotografia, architettura e video. L’obiettivo è quello di accendere i riflettori
su artisti emergenti e anche di offrire una proposta anticonvenzionale, più vicina alle nuove generazioni.

Non a caso la parola d’ordine che si vogliono dare gli organizzatori è precarietà, quella che attraversa il lavoro, ma anche l’amore, l’elettronica, il carcere e la guerra. Naturalmente per far circuitare negli spazi di tre province diverse i propri lavori e per creare una rete regionale che continui ad agire anche in futuro, erano necessari dei nomi di punta. Primi fra tutti, i Motus che oltretutto - come sottolinea il fondatore Enrico Casagrande - con questa rassegna festeggiano
i dieci anni dalla loro prima volta al Tpo, quando ancora il teatro polivalente occupato aveva casa
in via Irnerio, proprio nell’area che oggi è dell’Accademiadelle Belle Arti. I Motus non si daranno al teatro, come stanno facendo in questi giorni a Teatri di Vita, ma daranno prova di una loro attività artistica parallela fatta di istallazioni e video. Come tutti gli artisti in rassegna, i Motus
presenteranno tre lavori differenti: sabato 27 e domenica 28 (dalle 15 alle 24) saranno al Tpo con Room, un’installazione di Casagrande e Daniela Nicolò: una stanza d’albergo fatta di schermi, registrazioni video e riprese come tappa finale di un progetto presentato per la prima volta nel 2004.

Un altro nome di grande richiamo è quello di Massimo Zamboni, compositore e scrittore tra i fondatori dei Cccp e poi dei Csi, che giovedì 1 febbraio alle 21 presenterà una performance
live con il soprano Marina Parente durante la quale ci saranno anche brevi incursioni dell’autore sulla sua ultima pubblicazione, Il mio primo dopo guerra.

E poi i nomi di due scrittori: il veneto Marco Mancassola con il suo terzo libro edito da Mondadori, Last love parade - Storia della cultura dance, della musica elettronica e dei miei anni (giovedì 18 gennaio alle 21, primo appuntamento bolognese) su una selezione di brani scelti dai due musicisti elettronici Sergio Bertin e Giacomo Garavelloni, in arte Superwow! e il giornalista Michele Marziani che racconta il libro fotografico (gli scatti sono di Davide Dutto) e il ricettario Il gambero nero. Ricette dal carcere (DeriveApprodi, al Tpo domenica 21 gennaio alle 21).

Gli emergenti sono invece i tre gruppi “residenti” dei tre luoghi che promuovono Vagando di arte in arte, i Fratelli Broche, formatisi al Tpo ma che si esibiranno solo a Rimini (il 16 febbraio alle 21) e a Reggio Emilia (il 31 gennaio alle 21); LeMeleAgre di Rimini (hanno vinto diversi premi al Mei, il meeting delle etichette indipendenti) che saranno in concerto al Tpo il 23 febbraio alle 21
e i Mammalucchi di Reggio Emilia che il 7 marzo, a chiusura della rassegna, presenteranno lo spettacolo teatrale Grido silenzioso, liberamente tratto dal libro di Svetlana Aleksievic e dai racconti delle donne di Caffé Babele, Preghiera per Chernobyl.

di Alessandra Testa

“Vagando di arte in arte” parte con “Last Love Parade”

da La Voce di Romagna del 19 gennaio '07

RIMINI – Inizia con un reading e con la presentazione di un libro il festival regionale “Vagando di arte in arte”, che a Rimini fa tappa nel Laboratorio P.A.z. Questa sera alle 21 Marco Mancassola presenta “Last Love Parade. Storia della cultura dance, della musica elettronica e dei miei anni” (edizione tascabile Oscar Mondatori, giugno 2006-pp 234, euro 8,40).

La storia di questo libro, il terzo di Mancassola, si snoda dagli anni Settanta ai giorni attuali, dalla disco music alla post-techno, passando in particolare per il decennio denso e sospeso degli anni 90: gli anni che l’autore individua come centrali nella propria formazione, oltre che in quella ‘ideologia del party’ che racchiude, in sé, le contraddizioni dell’ epoca.


Tra edonismo e cinismo, tra un crescente senso di claustrofobia e un’ ormai impossibile aspirazione all’ altrove, tra le tensioni opposte e complementari dell’ underground e del pop: ciò che questo libro racconta, attraverso la lente della cultura musicale elettronica, è l’intero clima degli anni recenti.